Branding, Posizionamento e Reputazione Pubblica

Perché alcune organizzazioni vengono ascoltate, riconosciute, ricordate… e altre no, pur facendo un lavoro eccellente? La differenza raramente è nelle competenze, ma nel modo in cui quelle competenze prendono forma pubblica.

Nel tempo ho visto progetti solidi, leader competenti, organizzazioni e aziende rimasti invisibili! Non perché mancasse contenuto, ma perché mancava un’identità chiara, una direzione, un’immagine coerente – e un investimento nell’investire nella costruzione del proprio brand.

Il branding quindi non è estetica ma ha un potere simbolico: è ciò che fa sì che le parole e le immagini pesino, che una presenza venga riconosciuta, che un messaggio costruisca fiducia invece di disperdersi, sia nell’offline ma soprattutto online.

Dal 2006 lavoro nella comunicazione pubblica e istituzionale tra Italia, Romania e San Marino, affiancando organizzazioni regionali e nazionali, progetti europei, eventi culturali internazionali, aziende, campagne di sensibilizzazione, personaggi pubblici e candidati alle elezioni. In questi contesti ho imparato una cosa essenziale: la reputazione non si improvvisa e non si delega al caso e soprattutto non si costruisce da un giorno all’altro!

Costruire un posizionamento significa scegliere come essere percepiti, prima che lo facciano gli altri. Significa capire e allineare i propri valori, messaggi, linguaggio e presenza, anche sui social media, dove oggi si forma la prima impressione di chi decide se fidarsi o no.

Anche le ricerche e le statistiche lo dimostrano: 85% dei consumatori e dei decisori ricerca un brand online prima di prendere una decisione e l’autenticità è tra i fattori più determinanti per fiducia e engagement. 

Se sei una persona che vuole rinforzare il brand personale, hai capito ESATTAMENTE il valore di questa scelta: infatti, 92% delle persone si fida più delle persone che dei brand aziendali, dimostrando quanto la reputazione personale rafforzi anche quella istituzionale.  Non solo: il 70% dei responsabili (employers/hiring managers) considera il personal brand più importante di un curriculum tradizionale per distinguere professionisti di valore. 

Lo sapevi, infine, che una presenza coerente sui social può aumentare la visibilità fino al 50% e rafforzare la connessione con il pubblico? Oggi oltre 80% di professionisti riconoscono che una forte identità di brand ha un impatto diretto sulle opportunità di crescita professionale e relazionale. E i 70% dei datori di lavoro e stakeholder verificano i tuoi profili social prima di collaborare.

COME TI AIUTO?

Il mio lavoro consiste nell’aiutarti a fare ordine, a chiarire la propria identità pubblica e a trasformarla in autorevolezza riconoscibile. Parto dall’analisi del posizionamento, lavoriamo insieme sulla narrativa e accompagno la costruzione dell’immagine pubblica nel tempo, integrando media tradizionali e presenza digitale.

Ho affiancato questo lavoro anche con attività di formazione e docenza in progetti europei di comunicazione e, per esempio, con un percorso di personal branding realizzato con GRASP, perché la consapevolezza dell’identità è il primo passo per governare la reputazione.